La fase del realismo

Attorno ai dieci/undici anni i bambini sviluppano al massimo la loro passione per il disegno realistico, tendendo a scoraggiarsi se ritengono che i loro disegni non siano ben riusciti, il che significa che non sono realistici.

Disegno realistico

"Tra i dieci e i dodici anni, ragazzi e ragazze sono alla ricerca di un modo per far sembrare 'vere' le cose che disegnano e sono particolarmente attratti dal disegno della figura.
Questo disegno rivela un nuovo tipo di percezione rispetto agli anni dell'infanzia, ma contiene ancora molti simboli infantili.
Notate l'occhio, disegnato come se si trattasse di una veduta frontale, anzichè di un profilo.
Osservate anche che il ragazzo ha disegnato lo schienale della sedia non come lo vedeva ma come sapeva che era, eseguendone una veduta quasi frontale, anzichè laterale" (p. 91).

Disegno realistico

"In questa fase l'obiettivo principale dei ragazzi è il realismo.
I bordi che delimitano la superficie perdono quasi completamente la loro importanza e l'attenzione si concentra su singole forme prive di collegamento tra loro e distribuite sul foglio in maniera casuale.
Ogni settore del disegno è indipendente e non vi è interesse per una composizione unitaria" (p. 91).

Per ottenere un disegno realistico, il bambino dovrebbe copiare le forme così come le vede, cioè le immagini esattamente come esse colpiscono la retina dell’occhio. 
Ad esempio per disegnare un cubo il bambino deve cessare di sapere che le facce del cubo sono quadrate, dovrà disegnare forme non quadrate. 
Il bambino deve accettare questo paradosso, un processo illogico che si scontra con le nozioni verbali e concettuali.
Forse era in parte questo che Picasso intendeva, quando disse:

La pittura è una bugia che dice la verità