Il paesaggio

Giunto all’età di cinque o sei anni il bambino ha ormai elaborato i simboli necessari per la rappresentazione del paesaggio. Egli attraverso continui tentativi perfeziona, ad esempio, una versione per la figura umana, per poi ripetere sempre quella.

Paesaggio
Paesaggio disegnato da un bambino di 6 anni.
Qui la casa si trova molto vicina all'osservatore.
La linea del suolo è costituita dal bordo inferiore del foglio.

Pensando in termini simbolici, il bambino sa che il terreno sta in basso e il cielo sta in alto.Se usa i colori, il bambino sottolinea questo fatto tracciando una linea o fascia verde lungo il bordo inferiore e una azzurra lungo il bordo superiore.

Ricordiamo gli elementi che compongono principalmente un paesaggio: una casa, il sole, i fiori, gli alberi, le montagne o forse anche una strada.

Paesaggio
Paesaggio disegnato da un bambino di 6 anni.
Qui la casa è più lontana da chi guarda e appare
perfettamente soddisfatta di sé, incorniciata com'è dall'arcobaleno

Mentre disegnate il paesaggio che facevate da bambini, cercate di ricordare anche il piacere che provavate, il senso di soddisfazione che vi dava il disegnare i vari simboli, e la sensazione che ciascuno di essi andasse a collocarsi nel punto giusto.

Ricordate la vostra preoccupazione infantile di non tralasciare nulla e, una volta collocati tutti i simboli, l’impressione che il disegno fosse completo.

In ogni disegno la composizione cioè il modo in cui i vari elementi sono accostati tra loro e distribuiti all’interno del foglio è perfetta, nel senso che non un solo elemento  potrebbe essere aggiunto o tolto senza disturbare l’armonia dell’insieme.