I principi della pedagogia emendativa

Maria Montessori <br />
(Chiaravalle 1870 – Noordwijk 1952)<br />

Maria Montessori, 1890 circa

I principi della Pedagogia emendativa

1) Non esiste un'educazione separata per il bambino disabile, ma esistono piuttosto dei percorsi particolari, a contatto con la società.
2) Il deficit necessita di alcune mediazioni specifiche per favorire lo sviluppo degli apprendimenti del bambino disabile.
3) Molte delle tecniche didattiche inventate nel lavoro con i bambini disabili possono essere utilizzate nel lavoro con tutti i bambini.
4) I bambini disabili aiutano a comprendere meglio il funzionamento dei bambini cosiddetti ‘normali’.
5) L’educazione senso-motoria è importante per lo sviluppo cognitivo.
6) Occorre individualizzare il percorso di apprendimento (piano educativo individualizzato-PEI).
7) Ci vogliono dei mezzi e materiali adattati per favorire lo sviluppo delle potenzialità (materiali didattici, cartoni colorati, forme geometriche..), oggetti organizzatori degli apprendimenti.
8) Sono importanti i giochi educativi e le attività pratiche. 
9) Il disegno è importante come preparazione alla scrittura e come introduzione alla sfera dell’astrazione e del simbolico.
10) Occorre destare la curiosità del bambino.
11) Occorre prestare un’attenzione particolare alle problematiche del linguaggio.
12) È importante l’educazione morale cioè l’educazione alla socialità (sviluppo delle competenze relazionali).