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Le dimensioni educative della scultura buddhista giapponese

La sala propone la visione di alcune fondamentali opere della scultura buddhista, esposte in occasione della mostra Capolavori della scultura buddhista giapponese, allestita a Roma presso le Scuderie del Quirinale (luglio-settembre 2016), con la collaborazione dell’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna, Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione, Dipartimento di Scienze dell’Educazione. Tradizionalmente considerate come immagini di culto, esposte nella semioscurità di santuari, templi o protette in collezioni di grandi musei, queste opere sono difficilmente trasportabili. Occasione dunque rara vederle in Occidente. Sculture lignee, opere di suprema tecnica, ci parlano di una cultura solidissima e di una potenza creativa formidabile. Un confronto con questi capolavori che vanno dal VII al XIV secolo è esaltante e pone l ‘arte in un linguaggio universale. La scultura buddhista venne introdotta in Giappone, insieme agli insegnamenti buddhisti, dalla Cina attraverso la penisola coreana. Alcune opere sono state attribuite a grandi maestri, altre sono anonime e non per questo senza fascino. Le opere presenti esprimono scuole di buddhismo e insegnamenti differenti per emozioni diverse a seconda della figura rappresentata. La ricerca spirituale è infatti una delle caratteristiche fondamentali dell’estetica giapponese tradizionale.

Credits: Raffaele Milani

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La vetrina magica – The magic showcase

50 anni di BolognaRagazzi Awards, editori e libri per l’infanzia

La vetrina magica di cui si parla in questa sezione è quella in cui da più di cinquant’anni vengono esposti i libri premiati dalle giurie di esperti durante la Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna. Davvero questa vetrina è magica, perché in essa ogni anno vengono mostrati quei prodotti librari che sono premiati in Fiera col BolognaRagazzi Awards (BRAW) e che rappresentano pertanto a livello internazionale il meglio della creatività grafica e narrativa per giovani lettrici e lettori.
La presente sezione del MOdE intende accompagnare il visitatore all’interno di un sorprendente mondo di libri, illustrazioni e storie che ha un grande valore editoriale, culturale e pedagogico: il percorso riprende, in breve, la ricerca su questi temi promossa da BolognaFiere, in accordo con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna e con CRLI, il suo Centro di Ricerca in Letteratura per l’Infanzia. Lo studio è stato condotto da William Grandi ed è approdato nel 2015 al volume in due lingue (italiano e inglese) La vetrina magica – The magic showcase. 50 anni di BolognaRagazzi Awards, editori e libri per l’infanzia (Pisa, ETS, 2015), di cui questa sezione rappresenta una piccola sintesi, ma soprattutto un invito alla lettura.

Credits: William Grandi

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Sala dei Musei Vaticani

Il percorso didattico si articola per focus ben definiti, prevedendo il passaggio dalla sala I alla sala VIII della Pinacoteca Vaticana per seguire lo sviluppo della pittura italiana dalla fine dell'XII secolo al Rinascimento. Un’introduzione generale sulla funzione e il ruolo di una Pinacoteca si completa con la presentazione di quella Vaticana. A seguire, attraverso opere selezionate si affrontano temi quali:
- l’analisi formale e stilistica di un dipinto: focus sui materiali, sulla composizione, sul rilevamento dei dettagli, sulla ricerca delle innovazioni e delle differenze, in particolare sullo sviluppo dell’illusionismo prospettico;
- la funzione di un’opera, correlata alla modalità espressiva e di rappresentazione pittorica: focus sulla lettura iconografica e sulla narrazione dei temi entro una definita dimensione spazio-temporale;
- le tecniche esecutive:preparazione della tavola lignea, dei colori di origine naturale e dei leganti, sulla tempera, la doratura e l’affresco.

Credits: Daniela Serini

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Reclusorio pei discoli

Alle origini delle case di correzione: il "Reclusorio pei discoli" di Bologna (1822-1849)

Nel XVI secolo, una folla eterogenea, rumorosa e talvolta disperata di ribelli, oziosi, ubriaconi, vagabondi e prostitute popolava le strade di alcuni quartieri delle città, rendendole insicure, misteriose, violente. Per fare fronte a queste situazioni di emergenza, in certi casi incancrenite nel tessuto sociale, ben presto sorsero e si diffusero numerose case di correzione, veri e propri luoghi di internamento la cui evoluzione verrà presentata in questa Sala.

Anche attraverso la descrizione della Casa Provinciale di Correzione di Bologna, conosciuta anche come Reclusorio pei discoli o Discolato, verranno esplorati i risvolti più particolari e inaspettati dell’organizzazione e del funzionamento interno di queste istituzioni.

La Sala si avvale di un apparato iconografico e di una ricca documentazione archivistica, conservata presso l’Archivio Storico Provinciale di Bologna, che consente di mettere in luce le principali caratteristiche demografiche e sociali delle persone che si sono succeduti in quegli ambienti, nonché i motivi che hanno condotto al loro internamento.

Credits: Rossella Raimondo

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Sala del Fumetto

La sala dedicata al Fumetto intende offrire ai visitatori alcuni dei possibili percorsi esplorativi attraverso la nona arte o arte sequenziale. Legato a schemi tradizionali o estremamente innovativi il linguaggio del fumetto si muove agilmente fra supporti e invenzioni, modificando costantemente la relazione fra immagine e testo, fornendo formule di lettura e soluzioni creative attuali e accessibili, in cui il lettore è sempre parte attiva dell’esperienza di comprensione, sia essa intima o condivisa. Dagli anni Sessanta si auspica un uso del fumetto più ragionato nella didattica, in virtù della capacità di questo linguaggio ibrido di stimolare nel lettore la comunicazione attraverso l’utilizzo di codici multipli, di favorire l’elaborazione di un ricco universo fantacognitivo e di promuovere l’accesso alla creazione narrativa, come espressione di una urgenza comunicativa che trova in quest’arte un‘occasione di dispiegarsi ordinatamente e con ricchezza.

Credits: Sara Colaone

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Sala della Didattica dell'Arte

La sala intende proporre alcuni fondamentali percorsi sul ruolo dell’arte e dell’attività creativa e artistica nell’educazione, con particolare riferimento alle principali fasi di evoluzione del linguaggio grafico-pittorico dall’infanzia all'adolescenza, alla dimensione educativa nelle rappresentazioni artistiche e per finire, all'importanza che l'arte riveste nel fare del maestro Federico Moroni. 

Credits: Chiara Panciroli

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Sala di Ernesta Galletti Stoppa

Ernesta Galletti Stoppa (Mezzano, 1850 – Lugo, 1939), mazziniana convinta, si rende conto che l’unificazione italiana non ha rappresentato per la donna un cambiamento del suo stato di oppressione e di discriminazione; per questo fonda a Lugo di Romagna una Società di Mutuo Soccorso Femminile (1872).

Credits: Tiziana Pironi


  

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Sala della Pedagogia Speciale

La Sala della Pedagogia Speciale propone un articolato percorso che illustra le complesse problematiche riguardanti la "disabilità, ovvero la situazione di coloro che vivono la limitatezza di un deficit. La Pedagogia Speciale oggi, nella prospettiva inclusiva, significa la possibilità di integrare, nella scuola ordinaria, per e attraverso l'apprendimento, i soggetti con disabilità" (Patrizia Sandri). In particolare, all'interno di questa sala ne viene fornita una contestualizzazione storica: dalle esperienze educative di Philippe Pinel, Jean-Marc Gaspard Itard e Édouard Séguin a quelle condotte da Maria Montessori e Anne Sullivan. Segue un'ampia documentazione iconografica che rivela una significativa presenza dei disabili lungo la storia dell'arte. Infine, il percorso espositivo fornisce un ancoraggio normativo, dai primi riferimenti legislativi di inizio Novecento sino ai nostri giorni.

Credits: Patrizia Sandri, Alain Goussot, Angelo Errani, Giovanna Cantoni

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La camera dei bambini

Percorso virtuale collegato alla mostra La camera dei bambini. Giocattoli e arredi della collezione Marzadori, tenutasi a Bologna, presso la Biblioteca Salaborsa. Piazza coperta e Spazio esposizioni Urban Center e Unibox, dal 22 marzo al 14 giugno 2014. In collaborazione con BolognaFiere, in corrispondenza della Fiera del Libro per Ragazzi.
Testi e immagini liberamente tratte dal catalogo della mostra "La camera dei bambini - giocattoli e arredi della collezione Marzadori", a cura di Antonio Faeti, Milena Bernardi, Giorgia Grilli CRLI, Edizioni Pendragon, Bologna, 2014.

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Simmetria e Fisica

Simmetria come chiave di accesso alla fisica del XX e XXI secolo: un percorso sul 'Modello Standard'

In questa sezione del MOdE viene presentato un percorso che riguarda la simmetria e le scienze della natura, in particolare la fisica. Il percorso è costruito sull’evoluzione dei significati che la parola ‘simmetria’ ha assunto nella storia delle scienze dall’antichità fino ad oggi e sugli intrecci che tale storia ha avuto con ambiti del sapere come la musica o le arti visive.
L’estrema versatilità della ‘simmetria’ rende impossibile essere esaustivi: lo scopo principale di questo lavoro è quello di fornire materiale per ulteriori riflessioni e approfondimenti a studenti di facoltà scientifiche e non, a studenti di scuola secondaria superiore o appassionati della cultura in genere.