Esplora esposizioni: atelier

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Tra gusto e disgusto! Narrazioni di percorsi educativi attorno al cibo

L’atelier virtuale “TRA GUSTO E DISGUSTO! Narrazioni di percorsi educativi attorno al cibo” si propone come spazio laboratoriale all’interno del MOdE, il Museo Officina dell’Educazione a cura di Chiara Panciroli e con la collaborazione di Tiziana Pironi, Raffaele Milani e Sandra Degli Esposti Elisi. L'evento si inserisce nell'ambito delle iniziative dedicate a EXPO e promosse dal Sistema Museale d'Ateneo, coordinate da Viviana Lanzarini e da Maria Giovanna Belcastro.

L'atelier ha come sua finalità la sperimentazione di significati tradizionali e nuovi attraverso l'allestimento di percorsi visivi sugli alimenti. L'esposizione virtuale parte dalle riflessioni sull’alimentazione infantile di alcune grandi donne educatrici, come Maria Montessori e Augusta Rasponi del Sale, tra Ottocento e Novecento. Un secondo percorso richiama alla rappresentazione del cibo nell’arte, nel corso dei secoli, mediante il confronto tra diversi linguaggi visivi, dalla pittura al cinema, dalla street art alla fotografia, per individuare alcune chiavi di lettura educativa su alcuni elementi fondamentali: le relazioni tra il cibo e le persone e i contesti.
Proprio perché alimentarsi non è solo nutrirsi di cibi genuini ma anche saperli riconoscere e gustare, il terzo percorso è dedicato al mondo della scuola e dei musei come agenzie educative significative per attuare attività formative sul patrimonio del territorio quale bene della collettività. Infine l’ultimo percorso di visita dà voce alle interpretazioni di giovani studenti attraverso alcuni “scatti fotografici alimentari”.

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Il bambino e la città

L’atelier virtuale del MOdE, a cura di Chiara Panciroli

L’atelier visivo dedicato al “Bambino e la città” si propone come spazio laboratoriale all’interno del MOdE, il Museo Officina dell’Educazione.

Ha come sua finalità l’approfondimento e la sperimentazione di significati tradizionali e nuovi attraverso un percorso di ricerca nei linguaggi visivi in cui il bambino e la città rappresentano talvolta i soggetti delle rappresentazioni e altre volte i creatori di esperienze significative. La fotografia, la street art, la performance, il cinema e i progetti video saranno i linguaggi proposti per raccontare in diversi modi il tema del "Bambino e la città".

L’atelier virtuale sul “Bambino e la città” rappresenta anche uno spazio innovativo e dinamico per l’osservazione e la documentazione di riflessioni ed esperienze, complementari alle sezioni del convegno che, sfruttando a pieno le strumentazioni multimediali e gli ambienti telematici, interpreta e narra in modo originale le tante visioni sul “Bambino e la città”.

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Lo Scatto Culturale

Partendo dal concetto di Museo come luogo fisico, concreto e materiale, abbiamo proposto ai giovani partecipanti di riflettere sul rapporto che esso ha con il Paesaggio Culturale (di tutela, di conoscenza, di invenzione di nuovi paesaggi etc.) e di darne una libera interpretazione mediante la realizzazione di scatti fotografici.

I partecipanti hanno evidenziato, su piani diversi di ricerca, il legame inseparabile tra cultura e paesaggio mediante l’allestimento di una mostra virtuale che diviene motivo di sperimentazione, di indagine e di esperienza didattica, nonché un’occasione per dare visibilità al lavoro e all’impegno degli studenti.